Vista rapida
L’essenziale
- Dimensioni
- Fronde da 30 a 150 cm di lunghezza. L’intervallo può variare con età, sesso e popolazione.
- Distribuzione
- Emisfero nord temperato: Europa, Asia e Nord America. Meno abbondante nel Nord America che in Europa.
- Habitat
- Boschi ombreggiati e umidi, siepi, rocce e macerie; al limite nord preferisce siti soleggiati e ben drenati.
- Attività
- Riproduzione sessuale tramite protallo ermafrodito e dispersione anemocora delle spore; riproduzione vegetativa per ramificazione del rizoma.
- Alimentazione
- Pianta autotrofa; forma micorrize arbuscolari (VA-Mykorrhiza).
- Conservazione
- Conservazione: Secure (NatureServe).
Guida di osservazione
Che cosa osservare
- 01
Rizoma spesso, squamoso e di crescita orizzontale che forma una singola corona di fronde.
- 02
Fronde bipinnate da 30 a 150 cm, con 20-35 pinnule per lato, piccioli e rachide coperti da squame marroni o arancioni.
- 03
Sori reniformi disposti in due file sulla pagina abassiale, con indusio reniforme che persiste e si secca alla maturazione della spora.
- 04
Aspetto più robusto e pinnule meno finemente divise rispetto a Athyrium filix-femina.
Luce, età e angolo possono nascondere caratteri. Se l’identificazione riguarda consumo, gestione o conservazione, consulta fonti specialistiche.
Ecologia
Descrizione e caratteristiche
Dryopteris filix-mas è una felce perenne della famiglia Dryopteridaceae, nativa di gran parte dell'Europa, dell'Asia e del Nord America nell'emisfero nord temperato. Si caratterizza per un rizoma spesso, squamoso e di crescita orizzontale che dà origine a una singola corona di fronde per pianta. Le fronde, di abitudine ascendente e semipersistente, raggiungono lunghezze da 30 a 150 cm e presentano una divisione bipinnata con 20 a 35 pinnule per lato del rachide. I piccioli e il rachide sono coperti da squame di toni marroni o arancioni. Sulla pagina inferiore delle lame mature si trovano i sori disposti in due file parallele alla nervatura centrale, protetti da un indusio reniforme. La sporulazione avviene tra giugno e novembre, a seconda della regione, momento in cui l'indusio si secca per facilitare la dispersione anemocora delle spore. Questa specie si distingue da Athyrium filix-femina per il suo aspetto più robusto e per pinnule meno finemente divise. Si riproduce vegetativamente per ramificazione del rizoma e sessualmente tramite un protallo ermafrodito. Forma micorrize arbuscolari e i suoi rizomi contengono composti fenolici e flavonoidi, essendo tossici in dosi elevate.