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Polypodium vulgare

Polypodiaceae

Felce perenne della famiglia Polypodiaceae, con fronde coriacee e sori circolari, che cresce su rocce, muri e alberi nelle regioni temperate dell’emisfero settentrionale.

Come riconoscerla

Vista rapida

L’essenziale

Dimensioni
Fronde lunghe da 10 a 50 cm. Foglioline lunghe 10–20 cm e larghe 5–7 cm. L’intervallo può variare con età, sesso e popolazione.
Distribuzione
Ampia distribuzione nell’emisfero settentrionale temperato: Europa occidentale, Africa settentrionale, Nord America (soprattutto la costa occidentale) e alcune parti dell’Asia. In Nuova Zelanda è una specie introdotta.
Habitat
Zone rocciose e ombreggiate, boschi, muri, fessure nelle rocce e, come epifita, alberi muschiosi. Predilige substrati ricchi di materia organica e acidi.
Attività
Sporulazione da luglio a settembre. Dispersione delle spore tramite il vento (anemocoria).

Guida di osservazione

Che cosa osservare

  1. 01

    Fronde coriacee e sempreverdi, con foglioline intere o leggermente dentate.

  2. 02

    Sori circolari, gialli-arancioni, disposti in due file sulla pagina inferiore delle fronde.

  3. 03

    Rizoma strisciante, spesso grosso e ricoperto di squame secche.

Un limite importante

Luce, età e angolo possono nascondere caratteri. Se l’identificazione riguarda consumo, gestione o conservazione, consulta fonti specialistiche.

Ecologia

Descrizione e caratteristiche

Polypodium vulgare è una felce perenne e sempreverde della famiglia Polypodiaceae. È caratterizzata da un rizoma strisciante, spesso grosso e ricoperto di squame secche, che si estende su rocce, tronchi o sul terreno e consente la formazione di densi gruppi vegetali. Le sue fronde, di consistenza coriacea e di colore verde scuro, misurano da 10 a 50 cm di lunghezza e sono divise fino all’asse centrale in 10-18 coppie di segmenti o foglioline. Queste foglioline sono generalmente intere o leggermente dentate, più larghe alla base e disposte in modo alterno. Sulla pagina inferiore delle fronde si osservano i sori, strutture circolari che contengono sporangi; sono di colore da giallo brillante ad arancione e diventano grigio scuro a maturità, disposti in due file tra la nervatura centrale e il margine di ciascun segmento. La sporulazione avviene tra luglio e settembre e le spore vengono disperse dal vento (anemocoria). Questa specie è un’allotetraploide, risultato di un evento di ibridazione e di duplicazione cromosomica, il che spiega la sua particolare genetica e la sua limitazione alle regioni temperate del nord.

Fonti

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Altre schede collegate

Fungo basidiomicete della famiglia Agaricaceae.

Prataiolo

Agaricus campestris