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Penicillium chrysogenum

Fungo filamentoso del genere Penicillium, sezione Chrysogena.

Fungo filamentoso del genere Penicillium, noto per il suo ruolo storico nella produzione di penicillina e per la sua frequente presenza negli ambienti interni e negli alimenti.

Come riconoscerla
Fotografia documentaria: Penicillium chrysogenum
Fotografia documentaria Foto di Bohan Jia Fonte: inaturalist CC BY 4.0

Vista rapida

L’essenziale

Dimensioni
Conidie di 3,0–4,0 × 2,8–3,8 micrometri. L’intervallo può variare con età, sesso e popolazione.
Distribuzione
Cosmopolita; rilevata in regioni temperate e subtropicali, nell’alta atmosfera e in Antartide.
Habitat
Ambienti interni, soprattutto edifici umidi o danneggiati dall’acqua; suolo, vegetazione e prodotti alimentari.
Attività
Riproduzione asessuata mediante conidie trasportate dall’aria; importante allergene per l’uomo.
Alimentazione
Saprobio; decompone materia organica morta e causa marciumi negli alimenti.

Guida di osservazione

Che cosa osservare

  1. 01

    Colonie di colore blu o blu-verde che possono rilasciare un pigmento giallo; per l’identificazione servono caratteristiche microscopiche e molecolari.

  2. 02

    Conidiofori a forma di pennello che producono catene di conidie.

Un limite importante

Luce, età e angolo possono nascondere caratteri. Se l’identificazione riguarda consumo, gestione o conservazione, consulta fonti specialistiche.

Ecologia

Descrizione e caratteristiche

Penicillium chrysogenum è una specie di fungo del genere Penicillium, precedentemente nota come Penicillium notatum. Appartiene al regno Fungi, alla divisione Ascomycota, alla classe Eurotiomycetes e all’ordine Eurotiales. È un organismo saprobio cosmopolita presente in un’ampia varietà di habitat, dal suolo e dalla vegetazione agli ambienti interni e ai prodotti alimentari. In natura, la sua funzione principale è la decomposizione di materiali organici, nei quali può causare marciumi distruttivi delle colture alimentari. È inoltre un contaminante frequente degli ambienti interni, soprattutto negli edifici umidi o danneggiati dall’acqua, ed è associato al deterioramento degli alimenti.

L’identificazione di questa specie richiede cautela, poiché non può basarsi soltanto sul colore delle colonie. Sebbene le conidie siano tipicamente blu o blu-verdi e il fungo talvolta rilasci un pigmento giallo, per confermarne l’identità è necessario osservare caratteristiche morfologiche e microscopiche. Poiché fa parte di un complesso di specie criptiche che comprende P. rubens, P. notatum e altre specie, il sequenziamento del DNA è essenziale per distinguerla dalle specie strettamente imparentate. Studi filogenetici hanno stabilito che il ceppo originale di Alexander Fleming, che produsse la penicillina, appartiene a P. rubens, una specie distinta ma vicina a P. chrysogenum.

Il fungo si riproduce asessualmente formando catene secche di spore (conidie) a partire da conidiofori a forma di pennello. Le conidie vengono trasportate dalle correnti d’aria verso nuovi siti di colonizzazione. Le spore aerodisperse di P. chrysogenum sono importanti allergeni per l’uomo; le proteasi vacuolari e le serina-proteasi alcaline sono state indicate come le principali proteine allergeniche. La specie è stata rilevata in concentrazioni significative nell’aria e nella polvere domestica, e la sua presenza è stata documentata persino nell’alta atmosfera e in Antartide.

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