Explanation

La colonia dell’ape mellifera nel corso delle stagioni

Nei climi temperati, la colonia cambia priorità e attività con il passare delle stagioni: in primavera e in estate alleva nuove api; in autunno si prepara all’inverno, quando può raggrupparsi per conservare il calore. Anche il polline disponibile varia a seconda della stagione e del luogo.

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Una colonia perenne, non un nido che ricomincia ogni anno

Le colonie di api mellifere sono perenni: possono sopravvivere per più di un anno. Questo le distingue, per esempio, dalle colonie annuali di bombi descritte per il Midwest statunitense, che non costituiscono un modello per spiegare il ciclo dell’ape mellifera.

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Primavera ed estate: allevare nuove api

In primavera e in estate, la colonia concentra la propria attività nell’allevamento di nuove api. Il polline fornisce proteine; le api nutrici lo usano per produrre pappa, che nutre la regina e le larve. Le risorse floreali sono quindi legate alla capacità di allevare la covata.

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Autunno: cambia l’allevamento della covata e conta anche il polline

Verso la fine dell’estate e durante l’autunno, l’allevamento della covata diminuisce gradualmente. Il polline autunnale non è uguale ovunque: nello studio citato dall’USDA, i fiori autunnali dell’Iowa offrivano livelli più elevati di alcuni nutrienti che potrebbero favorire le colonie che trascorrono l’inverno confinate dal freddo. In Arizona, dove le api di solito non restano confinate per lunghi periodi invernali, le esigenze possono essere diverse. Si tratta di risultati riferiti a due luoghi specifici, non di un calendario alimentare universale.

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Inverno: il raggruppamento regola la temperatura

Quando le temperature si abbassano, una colonia può avere poca o nessuna covata. Le api restano nell’alveare formando un gruppo compatto attorno alla regina e ne regolano la temperatura. Le operaie e la regina sopravvivono all’inverno in questo raggruppamento; le api consumano miele e generano calore per evitare che il gruppo geli.

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Il calendario dipende dal luogo e dalla gestione

Le stagioni non portano gli stessi fiori né le stesse risorse in tutte le regioni. Nello studio dell’USDA, le fonti di polline primaverile differivano tra Iowa e Arizona, sebbene i loro pollini condividessero diversi nutrienti; in autunno differivano sia i fiori sia i nutrienti osservati. Questi risultati descrivono quindi quei luoghi e non consentono di stabilire mesi o esigenze identici per tutte le colonie dei climi temperati.

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L’impollinazione commerciale non rappresenta l’intero ciclo annuale

Nelle colonie noleggiate per l’impollinazione, la forza può variare in base al periodo di utilizzo: la pubblicazione della Oregon State indica che le colonie destinate agli alberi da frutto all’inizio della stagione non saranno forti quanto le stesse colonie più avanti, quando vengono impiegate per le colture di pieno campo. È un esempio di gestione e calendario produttivo, non una descrizione completa della vita annuale di una colonia.

Fonti

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